la piscina di siloe
beati i poveri in spirito!

«Cercate il Signore, voi tutti, poveri della terra» (Sof. 2,3).

È l’invito che, oggi, a noi Assemblea Santa, giunge alle nostre orecchie, come prima parola; ed è l’invito che deve raggiungere anche il nostro cuore, il cuore di un popolo umile e povero.

Dacci, o Padre, la gioia di cercarti sempre e rendici poveri, umili perché il nostro cercare te sia vero, autentico.

Cercare Te è la nostra chiamata da prendere in considerazione. Chiamati noi poveri, stolti, deboli, incompresi e disprezzati a cercare il Signore, a trovare il Lui la Sapienza, la Giustizia, la Santificazione e la Redenzione.

Tutto ci viene da Lui: vantiamoci, allora, nel Signore!

Così poveri abitiamo la folla e, anche se da lontano, seguiamo con i nostri occhi Gesù che sale sul monte. Con i discepoli e tra i discepoli avviciniamoci a Gesù, per ascoltare ogni suo insegnamento.

Cerchiamo il Signore e troviamo tempo e spazio, ogni giorno, mentre abitiamo la folla di guardare a Gesù, di avvicinarci a Lui, di ascoltare il suo insegnamento. Fermiamoci per cercare e leggiamo e meditiamo nella contemplazione una pagina del Vangelo ogni giorno, sempre!

 

Beati i poveri in Spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

La certezza della nostra povertà è un dono ed è lo Spirito che abita i nostri cuori, la nostra vita. Siamo beati, siamo poveri perché Gesù ci ha ottenuto lo Spirito che abita in noi!

Beati i poveri, beati tutti coloro a cui è donato lo Spirito che rende poveri, assetati dell’acqua che dà vita, dell’abbraccio del Padre.

Prendiamo coscienza dello Spirito che abita in noi.

Invochiamo lo Spirito perché ci renda poveri e certi di un Amore, dell’unico Amore, quello del Padre manifestatoci nella Croce del Figlio, nella luce che risplende nel Giardino della risurrezione.

È lo Spirito a noi donato che, mentre piange in noi e con noi per i nostri peccati, ci consola, ci dà la gioia del Padre misericordioso.

È lo Spirito che è in noi che ci rende miti e assetati della Giustizia. Guardiamo al mondo e a quanto accade in esso come bambini e, sempre come bambini, attendiamo l’intervento del Padre che dona giustizia, che è misericordia.

Ed è ancora lo Spirito che ci rende misericordiosi verso gli altri perché se perdoneremo, saremo perdonati.

Come non invocare sempre lo Spirito, come non prendere coscienza della nostra chiamata ad essere poveri, abitati dallo Spirito.

Sperimenteremo anche il nostro essere puti di cuore e un giorno vedremo il Signore perché lo Spirito brucia in noi quanto alimenta il peccato, il nostro allontanarci dal Padre come il figlio prodigo.

Nello Spirito e con lo Spirito saremo operai della Pace, lavoreremo per la Pace che è Cristo risorto e nel Cristo risorto saremo figli del Padre.

Se il mondo ci ama non siamo poveri e se amiamo la mentalità del mondo lo Spirito non abita i nostri cuori!

Poveri in Spirito, poveri tra i discepoli sul monte a goderci la fedeltà del Signore, a nutrirci del suo Pane, a sperimentare la libertà da catene che non ci legano più, la protezione perché forestieri, orfani, vedove: è l’Eucaristia che celebriamo, è l’Eucaristia a cui siamo chiamati, è l’Eucaristia che ci ha costituiti popolo umile e povero!

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