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La Piscina di Siloe
Ciechi dalla nascita siamo anche noi:
ciechi sul senso della vita, sul nostro destino;
ciechi per l’egoismo
che non ci fa vedere il bene e che ci divide.
Ciechi perché non vediamo oltre i nostri limiti,
ciechi perché non accogliamo
la salvezza di Gesù:

VA A LAVARTI E
DISSETATI ALLA PISCINA DI SILOE


diac. Gandolfo Sausa
Ritornate a me con tutto il cuore – Gioele 2,12

IL TEMPO DELLA PASQUA

Otto giorni,
dopo la tua risurrezione, Signore,
sei apparso ai tuoi discepoli,
nel luogo dove erano riuniti,
e, rivolto a loro, hai detto:
Pace a voi,
mentre al discepolo incredulo
hai mostrato le mani
e il petto immacolato;
ed egli, convinto,
a te gridava:
O mio Signore e mio Dio,
gloria a te.
PASQUA
Marko Ivan Rupnik (2015) Banchetto celeste, Washington, santuario Giovanni Paolo II

III DOMENICA
«O mio Signore e mio Dio, gloria a te»

Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo, così Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo risponde ai discepoli che gli dicono: Abbiamo visto il Signore!

Tommaso non era presente, la sera di quel giorno, il primo della settimana, quando venne Gesù, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano per timore dei Giudei, stette in mezzo a loro e dice: Pace a voi! Quindi mostra le mani e il fianco e i discepoli gioiscono nel vedere il Signore.

Tommaso non era presente, non ha ascoltato. Tommaso non era presente, non vede le mani e il fianco. Tommaso non era presente, non ha gioito nel vedere il Signore.

Così, Tommaso si fa compagno dell’uomo di oggi, incredulo perché non ascolta, perché non vede le mani e il fianco, perché non è presente e non gioisce nel vedere il Signore. Si fa compagno dell’uomo di oggi perché la sua incredulità ha reso l’annuncio dei discepoli liturgia perenne e chiama ogni uomo a credere perché vede il segno dei chiodi, il costato aperto. Con Tommaso, l’uomo di oggi, dice: O mio Signore e mio Dio, gloria a te!

Ma quali segni oggi desidera vedere Tommaso? Dove può vedere quelle mani e quel fianco trafitto? Dove ascoltare quell’annuncio della sera di Pasqua: Pace a voi! che il risorto ha donato?

Gli Atti degli Apostoli ci hanno raccontato come la moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuor solo e un’anima sola. Quella moltitudine è la Chiesa nascente, è il Corpo di Cristo animato dallo Spirito Santo, è il Cristo totale, capo, membra, linfa vitale, gloria perenne al Padre! La Chiesa, oggi, con grande coraggio deve dare testimonianza della risurrezione del Signore Gesù mostrando le sue mani e il suo fianco trafitti dalle tante mani e dai tanti fianchi trafitti, oggi!

diac. Gandolfo Sausa
11 aprile 2021

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