la piscina di siloe
festa di tutti i santi – Anno A
“Il tuo volto, Signore, io cerco”
Domenica 1° novembre 2026
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Riflessione ed Omelia
Rallegriamoci tutti nel Signore, in questa solennità di tutti i Santi: con noi si allietano gli angeli e lodano il Figlio di Dio.
Siamo chiamati e lo siamo realmente figli di Dio, figli del Padre. Quanto è grande questa realtà, davvero supera ogni nostro pensiero, ogni nostra immaginazione ed ogni nostra realtà terrena. Siamo realmente figli del Padre in Cristo Gesù, morto e risorto, e nella potenza dello Spirito Santo. Ma tutto questo sembra ancora poco all’Apostolo Giovanni che aggiunge: noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Lo vedremo così come egli è. Donaci, o Signore, la gioia di incontrarti e di vederti così come sei! E, intanto, ascoltiamo ancora l’Apostolo Giovanni e purifichiamo noi stessi, come egli è puro. Ed ecco la festa di tutti i Santi che oggi celebriamo: la festa di tutti coloro che già vedono il volto del Padre, così come egli è, perchè, con la tua grazia, hanno purificato la loro vita, si sono uniti nel cammino terreno a quel popolo numeroso, segnato con il sigillo della potenza divina ed hanno ascoltato la Parola proclamata sul Monte delle Beatitudini: Beati! È un popolo numeroso quello dei santi che abitano il cielo: 144.000, proveniente da ogni tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello». Guardiamo oggi al cielo, volgiamo il nostro sguardo alla vita dei santi che lo abitano e ascoltiamo con loro le Beatitudini, la nuova legge che Gesù dal Monte proclama alla sua Chiesa, al suo popolo, all’umanità tutta. Seduti tutti e mentre ascoltiamo guardiamo i santi: nella loro vita si sono sforzati ed hanno vissuto le Beatitudini. Loro, i Santi, dicono a noi: è possibile vivere le Beatitudini! E così mentre ascoltiamo la Parola incarnata nella vita dei santi cerchiamo il volto del Signore e desideriamo salire al monte del Signore, stare nel suo luogo santo, avere un cuore puro e mani innocenti. «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Ascoltiamo e guardiamo i Santi e in loro vedremo il povero, colui che piange, il mite e il misericordioso, il perseguitato a causa della giustizia o del Vangelo e, mentre contempliamo i cieli gioire e far festa attorno a loro, chiediamo al Signore l’inquietudine del cuore finchè non vivremo tra i santi, fare esperienza dell’essere figli del Padre, vederlo così come egli è. .Guarda la Video-Omelia
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- XXX T.O. [ANNO A]

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Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
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