Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra [XIV T.O. – A]

Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
Così con il Salmo responsoriale ci siamo rivolti al Signore ed abbiamo quasi promesso, a lui, la nostra benedizione, la nostra lode, per sempre!
Sì, desideriamo benedire, lodare per sempre il Signore perché lui è misericordioso e pietoso, è buono verso tutti, è buono verso ciascuno di noi e la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
• Chi di noi non ha fatto esperienza della misericordia e della pietà del Signore?
• Chi di noi non ha fatto esperienza della bontà del Signore?

E in questo periodo è testimone della misericordia e della bontà del Signore anche la creazione stessa: fermiamoci ed ammiriamo il sole che tramonta, fermiamoci ed ammiriamo le stelle del cielo, magari proviamo anche a contarle come fece Abramo, fermiamoci ed ammiriamo l’alba e il sole che torna a sorridere, fermiamoci ed ascoltiamo il suono melodioso del mare, fermiamoci e meravigliamoci per quanto ci circonda e per quanta bontà il Signore ci dona attraverso le sue creature, il suo creato!

E Gesù nel vangelo: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza”.
Gesù loda il Padre perché ha rivelato “queste cose” ai piccoli e le ha tenute nascoste ai sapienti e ai dotti.

Desideriamo comprendere quali sono “queste cose” che il Padre ha rivelato ai piccoli?
Allora dobbiamo essere piccoli e in quanto piccoli bisognosi di conoscere la via, la verità, la vita stessa. Chi è piccolo ha poche certezze e tanto desiderio di crescere, di conoscere, di camminare su sentieri nuovi, inesplorati, belli!

Essere piccoli per noi adulti è veramente difficile perché ormai abbiamo tanta sapienza, tante conoscenze e, forse, poco entusiasmo per scoprire nuove bellezze, nuove vie, nuove soluzioni.

Eppure il Padre rivela queste cose ai piccoli.
Invochiamo sempre il dono dello Spirito perché ci dia di essere “piccoli”, quei piccoli a cui Dio ha rivelato “queste cose”.

Ma quali sono le cose che Dio rivela ai piccoli, rivela a noi se ci facciamo piccoli?
• Vorrei partire innanzitutto dalla nostra lode che abbiamo rivolto a Dio con il Salmo:
 solo chi è piccolo e sa di essere piccolo e bisognoso di Dio può sperimentare la misericordia e la bontà del Signore.
 Solo chi è piccolo e sa di essere bisognoso di Dio è capace di vedere il creato come presenza di Dio e di ascoltare la voce del creato stesso come voce di un Dio che sussurra al cuore di ciascuno il suo infinito amore.

Ed ancora quali sono “queste cose” che Dio rivela ai piccoli?
Nella preghiera colletta così il sacerdote alzando le braccia ha pregato il Padre: O Dio, che nella umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna.
E nella prima lettura abbiamo ascoltato il profeta Zaccaria che alla figlia di Sion e di Gerusalemme chiede di esultare e di gioire grandemente perché il suo Re viene, ed è giusto e vittorioso ed umile cavalca un asino, un puledro figlio di asina. Ed ancora farà sparire il carro e il cavallo da guerra, spezzerà l’arco della guerra ed annuncerà la pace.
Quel Re profetizzato da Zaccaria che cavalca un’asina ed annuncia la pace e spezza l’arco di guerra e il Figlio che risolleva l’umanità dalla sua caduta attraverso l’umiliazione, il servizio all’uomo e al Padre.

Quanto è difficile per tutti noi adulti comprendere che servire, farsi servo dell’altro, da gioia, da felicità! Bisogna essere piccoli, entusiasti di fare nuove esperienze per comprendere che servire è gioia!

Ti rendo lode o Padre perché riveli ai piccoli che servire è gioia, è felicità!
Servire nella famiglia, servire nella società, servire nella comunità, servire nel posto di lavoro, servire! Ed ancora servire tutti, proprio tutti senza ragionamenti di tornaconto o di opportunità.

Il nostro essere cristiani e seguaci di quel Gesù che loda il Padre perché ha rivelato queste cose ai piccoli si gioca proprio nel servizio. Siamo cristiani perché serviamo e nella misura in cui serviamo siamo cristiani. E Gesù non si è fatto servo solo del suo popolo, del popolo eletto ma di tutti, di ogni popolo, di ogni uomo, di ciascun uomo.
E noi?
Serviamo tutti?
Accenno solo ad un grandissimo problema che oggi vive la nostra Italia e la nostra Sicilia: (con molta semplicità vi dico che io non conosco la soluzione ma di certo qui ci giochiamo il nostro essere cristiani) serviamo coloro che fuggono dalla guerra e dalla miseria e povertà, in mille modi e che raggiungono la nostra terra?

Oggi, Dio chiede a ciascuno di noi di farci piccoli per comprendere che servire chi chiede anche un solo bicchiere d’acqua è partecipare alla felicità eterna!

Quanto bisogno del dono dello Spirito abbiamo per comprendere che la felicità eterna non si trova nel chiudersi e nell’egoismo, nel rimandare a casa o nel trattare questi nostri fratelli come carcerati e poi liberati per essere fatti schiavi da lavoro per i nostri campi o nelle nostre case come badanti!

Non conosco la soluzione e vi chiedo perdono ma, fratelli, sul servizio che abbiamo dato e che ci è rivelato in quanto piccoli che saremo un giorno giudicati e non su quante…

Ti rendo lode o Padre perché hai rivelato queste cose ai piccoli.
Quali cose?
L’apostolo Paolo nella lettera ai Romani ce ne ha ricordato un’altra:
• se piccoli non siamo più sotto il dominio del peccato e della guerra ma siamo tempio dello Spirito Santo. Siamo piccoli, siamo tempio dello Spirito Santo e quindi lavoriamo per far morire in noi i desideri del mondo, la nostra mentalità mondana e vivere secondo lo Spirito, prendere il giogo di Gesù ed imparare da lui.

Quanta fatica essere piccoli, quanta fatica servire tutti, quanta fatica vivere secondo la mentalità di Dio, dello Spirito ed allora facciamo nostro quell’invito di Gesù: Venite a me, voi tutti stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
• Stanchi ed oppressi perché fatichiamo ad essere piccoli,
• stanchi ed oppressi perché fatichiamo a servire,
• stanchi ed oppressi perché fatichiamo a vivere secondo la mentalità dello Spirito.
Venite a me voi tutti stanchi ed oppressi ed io vi darò ristoro! Corriamo a lui ed egli ci darà ristoro.

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