RESTA CON NOI, SIGNORE, PERCHÉ SI FA SERA. PASQUA DI RISURREZIONE – ANNO C (21 aprile 2019)

A tutti giunga il mio augurio di una Santa Pasqua e perché questo augurio non rimanga legato ad un tempo, magari ad un giorno, ad un’ora o a quell’attimo con cui pronunciamo queste parole rivolgendole con sincerità o meno a qualcuno, è necessario far nostre le parole dei due discepoli di Emmaus: Resta con noi Signore, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto.
Sì, è la richiesta dei due discepoli di Emmaus ma deve diventare anche la nostra richiesta a Gesù che in questo tempo di quaresima, soprattutto nella settimana santa e nei giorni del triduo ha camminato acconto a ciascuno di noi, ha letto con noi e per noi la Parola, ci ha mostrato la via e la bellezza di un Dio che ci ama fino alla fine, senza fine: Resta con noi perché si fa sera.
Oggi, nel giorno di Pasqua, ciascuno di noi e ogni comunità desidera dire al risorto: Resta con noi perché si fa sera! Si ripetiamolo tutti: Resta con noi perché si fa sera.
Resta con noi perché si fa sera! Se il Signore è con noi la Pasqua non appartiene solo a lui ma è anche la nostra Pasqua.
Se il Signore è con noi è Pasqua ogni giorno della nostra vita perché, con un cuore che brucia di amore, saremo capaci di cercare le cose del Padre, così come Paolo rivolgendosi ai Colossesi li esorta: Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra.
Siamo simili tutti un po’ ai discepoli di Emmaus, tutti abbiamo bisogno di un cuore che arde per un amore gratuito e fino alla fine, un amore che adesso conosciamo per averlo visto bello sul legno della Croce e splendente nel giardino della vita.
Tutti abbiamo bisogno di ascoltare la Parola di Dio e di farla giungere al nostro cuore, così come hanno fatto i discepoli di Emmaus: imitiamoli nell’attento ascolto a Gesù che con abbondanza ci dona la sua parola. Tutti abbiamo bisogno di gridare: Resta con noi Signore, perché si fa sera.
E al grido, Resta con noi Signore, perché si fa sera, stesso grido del Figlio al Padre, Gesù, oggi, risponde preparando una cena, spezzando per loro il pane del cielo, quel pane che fa aprire gli occhi per riconoscerlo come il risorto nel fratello ultimo e misero, nella sorella povera e sola.
Resta con noi Signore! Il Signore conceda a tutti noi di aver fame della sua parola, di nutrirci ogni giorno di una pagina del Vangelo e sarà la sua stessa parola che ci porterà ogni domenica a far Pasqua, a celebrare l’Eucaristia e nell’Eucaristia trovare Gesù che spezza il suo Pane per noi nutrendoci con il suo corpo. Sarà Pasqua ancora una volta, sarà pasqua sempre perché faremo esperienza dell’amore infinito senza fine del risorto, il vivente che abita per sempre i cieli ed ha un solo desiderio: restare con noi!
Resta con noi Signore!

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