Avvento tempo di attesa del Cristo che viene, del Cristo che è venuto, del Cristo che verrà.

A tutti voi giunga il mio Buon Anno, anzi un Anno Santo Buono vissuto con Cristo!

Suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, così il presbitero tenendo le braccia alzate prega la colletta, in questa prima domenica di avvento, all’inizio della celebrazione Eucaristica. Andare incontro con le buone opere al Cristo che viene è il cammino del nuovo anno liturgico che inizia con questa prima domenica di avvento.

Avvento tempo di attesa del Cristo che viene, del Cristo che è venuto, del Cristo che verrà. Attesa di vedere la misericordia del Signore, di gustare la sua salvezza. Tutto sarà sconvolto: il sole, la luna, le stelle e tutte le potenze dei cieli, della terra e del mare. Tutto guarderà al Figlio dell’uomo che viene su una nube con grande potenza e gloria.

Attesa di Cristo che viene e cammino di una umanità che corre, o che cammina a volte a tentoni verso il Cristo.
In questo camminare l’evangelista Luca ci esorta a sollevarci e ad alzare il capo, perché la nostra liberazione è vicina. Sì, il Signore viene! Il Signore è venuto! Il Signore verrà!

Triplice è la venuta del Signore.
La prima, quella nella storia, povero tra i poveri per comprendere. Nato dal grembo della vergine, in una mangiatoia, nel buio di una grotta. Uomo ha camminato tra gli uomini, ha condiviso in tutto la storia dell’uomo del suo tempo. Da Dio si è abbassato, ha lavato i piedi, ha abitato la Croce, il sepolcro. Risorto ha donato la pace.

La seconda, quella che attendiamo, come giudice misericordioso, splendore del Padre, servo di quanti siederanno alla tavola del Re, unico sposo della sposa, l’umanità, la sua passione.

La terza, quella del nostro quotidiano, che si rende visibile nella presenza del fratello, della sorella, di quanti camminano sulle strade della vita.

In questo camminare, noi incontro a colui che viene, l’Emanuele, il misericordioso, il Signore ci faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra noi e verso tutti. È l’amore infatti che Gesù, l’Emanuele, il Dio con noi, ha annunciato per le strade della Palestina. Ed è l’Amore che Gesù, il risorto, ha donato ai suoi discepoli, alla chiesa, ad ogni uomo e a tutti gli uomini.

In questo camminare, noi incontro a colui che viene, l’Emanuele, il misericordioso, il Signore ci faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra noi e verso tutti. È sull’amore, ancora, che saremo giudicati dalla misericordia del Padre. Crescere nelle opere buone, nell’amore, per presentarle a colui che bussa nel momento in cui apriremo il nostro cuore.

In questo camminare, noi incontro a colui che viene, l’Emanuele, il misericordioso, il Signore ci faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra noi e verso tutti. È l’amore, infine, che renderà saldi i nostri cuori e irreprensibili nella santità fino alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo con tutti i suoi santi.

Vegliamo pregando nella potenza dello Spirito, abitiamo la nostra storia e camminiamo tenendo fisso lo sguardo a colui che viene, che è venuto, che verrà: il Signore nostro Gesù Cristo, il Salvatore.

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