Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. [Festa di tutti i Santi (01-11-2018)]

The Sermon on the Mount. Ca. 1440-1445. Fresco.

Oggi solennità di Tutti i Santi. Oggi solennità della Chiesa tutta: della Chiesa in cammino e della Chiesa che vive già, come abbiamo ascoltiamo dall’Apostolo Giovanni nella seconda lettura, l’essere come Lui perché lo vede così come Egli è. (cfr. 1Gv. 3,1-3)
Tutti Santi perché tutti rinati nel grembo della Chiesa, il Fonte Battesimale, nel quale siamo stati immersi, e stretti a Cristo e nella potenza dello Spirito, per dono gratuito del Padre, siamo fin d’ora figli di Dio.
Una santità donata e da custodire. Una santità donata e da accrescere nel nostro cammino terreno che ha come meta la contemplazione del volto di Dio.
Tutto questo, la santità della Chiesa e di ogni membro di essa e l’essere chiamati figli Dio, e lo siamo realmente, scaturisce dall’Amore che il Padre dona gratuitamente.
Gesù vedendo le folle sale sul monte, si mise a parlare e insegnava loro.
Oggi, nel giorno della santità, imitiamo i discepoli e avviciniamoci con loro a Gesù per ascoltare quella Parola che l’uomo, ogni uomo, desidera che si realizzi in sé e nei suoi amici: Beati! Mi piace pensare e tradurre questa parola con l’espressione “è felice”, oppure oggi per la Chiesa che celebra “Tutti i Santi” tradurla con l’espressione “è Santo”.
È beato, è felice ed è Santo il povero, il mite, il misericordioso, il puro di cuore, l’operatore di pace.
In queste beatitudini come non vedere il cammino terreno di Gesù: lui, il povero, perché da Dio si è fatto uomo; lui, il mite e il misericordioso che si è fatto compagno di ogni cuore umano; lui, il puro di cuore perché capace di penetrare lo sguardo di ogni uomo con il suo amore che splende dall’alto della Croce. Lui, infine, l’operatore di pace, perché dona la pace ai suoi apostoli nel primo giorno della risurrezione e nell’ottavo di esso.
Ma quante lacrime, quanta persecuzione in questo cammino di “felicità” per Gesù: lacrime e persecuzioni rese visibili tutte nel giardino della preghiera, dove le lacrime diventano sangue e la persecuzione si fa arresto, bacio che tradisce.
Gesù parla, insegna e i suoi discepoli ascoltano e vedono realizzate in Lui le beatitudini, ogni beatitudine tutte le beatitudini.
Si avvicinano i suoi discepoli a Lui, cioè desiderano rendere la loro vita e il loro camminare simile a quello del loro maestro: è un cammino di santità fatto sulle orme della santità del maestro.
Oggi festa di Tutti i Santi, festa della Chiesa, festa delle beatitudini.
Usciamo dalla folla anonima e avviciniamoci anche noi, con i discepoli al Gesù delle beatitudini e, facendo memoria del nostro essere rinati dall’acqua e dallo Spirito, del nostro essere stati resi santi per dono nel fonte battesimale, rendiamo il nostro camminare un cammino di santità. Una santità non solo da custodire nel cammino ma anche da far crescere rendendola simile a quella del maestro, dell’uomo delle beatitudini.
Alziamo gli occhi al cielo in questo giorno della festa di tutti i santi ed “ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. Chi sono, da dove vengono? «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello»
Chiesa delle beatitudini e chiesa della tribolazione cammina sulle orme di colui che sta sul monte, cammina e custodisce quanto di prezioso ti è stato donato nel grembo, cammina e lava la tua veste nel sangue dell’agnello, solo sangue prezioso che rende candida sempre più la tua veste. Cammina e con rami di palma nelle mani insieme alla moltitudine immensa di ogni nazione, tribù, popolo e lingua in piedi davanti al trono e all’Agnello grida a gran voce: La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono e all’agnello. Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen!

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