Sono venuto a gettare fuoco sulla terra (Lc 12,49-53)

Accogliamo ed invochiamo quel fuoco che Gesù è venuto a gettare sulla terra.
“È compiuto”, e chinato il capo, consegnò lo spirito”
(Gv 19, 28-30).
Il fuoco dello Spirito donato nel giorno di Pentecoste agli apostoli riuniti nel cenacolo e spirato da Gesù morente a coloro che abitavano l’ombra della Croce fissandola con gli occhi! Accogliamo lo Spirito ed invochiamoLo ed invochiamo lo Spirito per poterLo accogliere. Per questo fuoco gettato da Gesù sulla terra, come il seminatore il seme, con abbondanza e sui buoni e i cattivi, come il sole splende per tutti, «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta»
(Lc 22, 42).
nel giardino del Getsemani una preghiera angosciata ha raggiunto le orecchie del Padre e il Figlio dell’uomo si è consegnato volontariamente a coloro che lo avrebbero pigiato con i grani d’uva nel torchio per dia vino buono.
Un fuoco alimentato quotidianamente da quelle mani alzate del presbitero che non solo lo invoca sul Pane e sul Vino ma anche su tutta l’Assemblea perché diventi essa stessa fuoco, tempio dello Spirito, calore che riscalda ed illumina.
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. Così ascoltiamo ancora dalla bocca di Gesù. È la divisione tra il bene e il male che il fuoco opera; è la divisione tra il bene e il male che il vecchio Adamo confuse e mescolò non ubbidendo alla voce ma che il nuovo Adamo, nel suo battesimo, nuovo albero della vita, pone di nuovo nel mezzo del giardino.
egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra
(Mt 25, 32-33).
Dinanzi a quell’albero, l’albero della conoscenza e del male, l’albero della vita, ognuno è chiamato a scegliere, a stare alla destra o alla sinistra. La nuova famiglia di Gesù, la Chiesa, nata dal fuoco dello Spirito nel giorno di Pentecoste, non è legata da vincoli di sangue ma dalla potenza del fuoco, dallo Spirito Santo!
Accogliamo il dono del fuoco che Gesù è venuto a gettare sulla terra ed invochiamoLo perché sia già acceso. Alimentiamo la fiamma del fuoco invocando il dono dello Spirito perché possiamo accoglierlo con braccia alzate e cuore aperto.

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