Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue non avrete la vita. (Domenica, 26 agosto 2018)

Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?
Non si tratta adesso di scegliere se servire gli dei degli Amorrei o servire il Signore, così come Giosuè chiedeva al suo popolo. Noi serviremo il Signore, non lo abbandoneremo perchè ci ha liberati dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile.

Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?
La parola dura da ascoltare riguarda un Dio che decide di non abitare solo i cieli ma che si fa carne,si fa sangue, si fa vero uomo e compagno di viaggio per ogni uomo, per tutta l’umanità.
Ma non basta! Questo Dio così vicino all’uomo poichè ha annalluto con la sua incarnazione ogni distanza, si fa cibo, si fa vino, bevanda.

Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue, non avrete la vita.

Quale vita? Quella divina. Che meraviglioso scambio! Dio si fa carne, si fa sangue umano per divinizzare l’uomo!

È una parola dura da ascoltare, da servire.
Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue non avrete la vita.
Quale carne è da mangiare?
Quale vino è da bere?

Certamente il cibo spirituale che nell’Eucaristia gustiamo è la Carne ed è il Vino da mangiare e da bere. Ma in questo mangiare e bere il Corpo, carne e sangue, prima sacramentale e quindi spirituale, è necessario ascoltare e servire quel Corpo di Cristo, la carne vivente (così come ci ha insegnato Papa Francesco) di Cristo che vive nel povero, in quell’uomo e in quella donna, in quel bambino e in quella bambina sconosciuti ma che bussano alla porta del nostro paese e chiedono di essere ospitati.

Riconoscere quel Corpo nella carne vivente di ogni uomo e donna rifiutati e lasciati su na nave, in mezzo al mare, perchè non parlano la nostra stessa lingua, non appartengono alla nostra Italia e sono poveri.

Nessuno piange quei Corpi abbandonati e nessuno, anche tra i credenti cristiani, riconosce in quei Corpi la Carne da mangiare e il Sangue da bere per avere la vita divina.

A cosa serve mangiare quel pezzetto di Pane e bere quel sorso di Vino se poi non mangiamo (non facciamo nostra) la carne vivente del profugo, del povero, dell’abbandonato e di colui che bussa perchè cerca un po’ di pace?

Gli Apostoli avevano capito bene. È necessario dare carne e sangue umano (vivente) a quel Corpo vero di Cristo che gustiamo sacramentalmente.

Questa Parola è dura da ascoltare e da servire.

È una parola dura da ascoltare perchè chiede ubbidienza e fede. È una parola dura da servire perchè chiede di essere riconosciuta nel povero.

A Gesù chiediamo orecchie per ascoltare, mente per comprendere e cuore per servire.

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