RITORNATE A ME CON TUTTO IL CUORE. Mercoledì delle Ceneri – Anno B (14 febbraio 2018)

Nella orazione Colletta il presbitero con le braccia alzate e così ha pregato:

O Padre,
concedi al popolo Cristiano
di iniziare con questo digiuno
un cammino di vera conversione
per affrontare vittoriosamente
con le armi della Penitenza
il combattimento contro lo spirito del male.

Il tempo della Quaresima, i 40 giorni che ci porteranno al Sepolcro vuoto e all’ascolto della Parola dell’angelo: Chi cercate? è un cammino di vera conversione, è un combattimento contro lo spirito del male. Un tempo prezioso di forte allenamento perché la Quaresima è paradigma di tutta la nostra vita.

Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza.

Così l’apostolo Paolo scrive nella sua seconda lettera ai Corinzi e continua:
Vi supplichiamo lasciatevi riconciliare con Dio, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio.

Nel tempo della Quaresima siamo chiamati innanzitutto a comprendere quanto Dio ha ascoltato nel momento favorevole e ad accogliere il soccorso che ci dona nel giorno della salvezza.

Vi supplichiamo:  lasciatevi, cioè lasciate che Dio viva nella vostra vita, lasciate che l’amore di Dio vi raggiunga nel vostro quotidiano, vi supplichiamo accogliete Cristo, nostra giustizia dinanzi a Dio. Il tempo della Quaresima è innanzitutto cammino di Dio incontro all’uomo, azione di Dio a vantaggio dell’uomo, dono di sovrabbondante grazia di Dio all’uomo.

Ma ecco il Signore dire per bocca del Profeta Gioele: Ritornate a me con tutto il cuore, laceratevi il cuore perché il Signore è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male.

Sì, Dio nel tempo della Quaresima desidera riconciliarsi con l’uomo, si pone in cammino incontro all’uomo e con braccia aperte, come quelle del Padre misericordioso, attende ed invita: ritornate a me con tutto il cuore, laceratevi il cuore, cioè aprite il vostro cuore ad accogliere quel sangue prezioso che lava ogni colpa, che crea un cuore puro e rinnova uno spirito saldo.

E se nel cammino quaresimale Dio viene a noi creando e rinnovando i nostri cuori, noi andiamo a Dio combattendo contro le forze del male con le armi dell’elemosina, della preghiera, del digiuno.

Una elemosina, una preghiera, un digiuno che ha come denominatore comune il povero, il misero, l’indigente, ogni fratello e sorella bisognosi ai quale dare la nostra elemosina nel segreto per ricevere da Dio l’elemosina grande del suo regno.

Una preghiera, una elemosina, un digiuno che ha come denominatore comune il povero, il misero, l’indigente, ogni fratello e sorella bisognosi per cui alzare le braccia e nella preghiera chiedere per loro nel segreto ogni bene perché Cristo possa alzare le sue braccia nella preghiera e chiedere per noi ogni benedizione.

Un digiuno, una elemosina, una preghiera che ha come denominatore comune il povero, il misero, l’indigente, ogni fratello e sorella bisognosi per cui digiunare riconoscendo la loro dignità nel segreto di una testimonianza coraggiosa perché il Cristo non si vergogni di noi dinanzi al Padre.

Oggi, nel tempo della Quaresima, lascia che Dio raggiunga le tue braccia tese verso di lui.

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