LPISCINA di SILOE


Ciechi dalla nascita siamo anche noi:

ciechi sul senso della vita, sul nostro destino;

ciechi per l‘egoismo
che non ci fa vedere il bene e ci divide.

Ciechi perché non vediamo oltre i nostri limiti,

ciechi perché non accogliamo
la salvezza di Gesù.


Va' a lavarti e dissetati alla Piscina di Siloe

O Padre misericordioso,
la tua gloria è l’uomo vivente;
tu che hai manifestato la tua compassione
nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro,
guarda oggi l’afflizione dell’uomo
che piange e prega per i suoi figli
in questo tempo di combattimento
con il coronavirus,
e con la forza del tuo Spirito richiama
tutti a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo …..

AVVENTO
NATALE

IL SIGNORE, IL SIGNORE, DIO MISERICORDIOSO...

Con Mosè ascoltiamo sul monte, anzi prima vediamo il Signore scendere nella nube e davanti a noi proclamare: Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà.

Con Mosè curviamoci e prostriamoci fino a terra perché quelle pietre, le due tavole che Mosè tiene nelle sue mani sono state incise dal Nome del Signore e con il Nome del Signore che è misericordia e pietà, abbondanza di grazia e di fedeltà, nessuna ira è in Lui, nel Signore.

Un popolo dalla dura cervice siamo ma le nostre orecchie adesso ascoltano Mosè chiederti mentre tiene alte le due tavole della legge: cammina in mezzo a noi perché il nostro peccato, la nostra colpa, sia perdonata.

Quanto Mosè chiede, quanto è stato inciso nelle due tavole si concretizza nel Verbo fatto carne e noi possiamo contemplarlo nel Figlio fatto uomo.

Gesù rivolgendosi a Nicodemo dice: il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio, l’Unigenito.

Sì, il Padre dona il Figlio all’uomo e nel Figlio e per mezzo del Figlio dona all’uomo la divinità rigenerando ogni uomo, chiunque crede da Acqua e da Spirito, dalla Croce e dal grembo della Chiesa reso fecondo dallo Spirito. Chi crede non muore ma ha la vita piena, eterna.

Il Figlio non è donato al mondo per condannare ma per salvare.

Ed oggi siamo chiamati a vivere la salvezza, a vivere da salvati. Qual è il segno del nostro vivere la salvezza, come vivere la salvezza?

Il mondo si salva per mezzo di Lui, guardando alla Croce, al sepolcro vuoto pieno di splendore e accogliendo il dono dello Spirito, l’Amore, la Pace.

Viviamo nello Spirito che il Figlio nel giorno primo della creazione nuova ci dona, viviamo nello Spirito che adombra il Cenacolo, i nostri Cenacoli, e tutti fa un solo Corpo nella diversità del proprio essere.

Oggi siamo chiamati a vivere la salvezza, a vivere da salvati. Siamo chiamati ad essere gioiosi e a camminare tendendo le nostre mani, la nostra intelligenza, il nostro cuore a colui che è solo Misericordia, solo ricchezza di grazia.

Oggi siamo chiamati a vivere la salvezza, a vivere da salvati ed anche se sperimentiamo il nostro essere deboli, la nostra dura cervice, come il popolo d’Israele, facciamoci coraggio a vicenda ponendo la nostra fiducia e ricordandoci vicendevolmente di porre ogni nostra speranza in Colui che da sempre è misericordia e grazia, ricco di pace.

Viviamo la pace, non la pace terrena ma quella che il Figlio risorto dona nel giorno primo della risurrezione mentre  sta in mezzo ai discepoli, così come Mosè aveva chiesto al Signore di camminare in mezzo al suo popolo.

Il Signore ha camminato nel Figlio in mezzo a noi e stando in mezzo a tutti dona la Pace, a tutti fa dono gratuito dello Spirito.

Viviamo pace nello Spirito e il nostro vivere è il vivere da salvati.

La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore del Padre e la comunione dello Spirito sia con tutti noi.

ORDINARIO
QUARESIMA
PASQUA

Francesco Sgalambro, Vescovo

O Spirito Santo fa che io viva sempre nella gioia della comunione ecclesiale e sia strumento diligente e sollecito di Cristo Gesù, Pastore eterno ed universale, nei riguardi di coloro, che egli mi ha dato di amare e servire.

Giuseppe Marciante, Vescovo

Vengo tra voi con il libro aperto delle Sacre Scritture per invitarvi ad apprendere da esse “la sublime scienza di Gesù Cristo” (Fil 3,8). Senza l’intelligenza delle Scritture siamo come ciechi e incapaci di riconoscerlo.

Francesco Bergoglio, Vescovo e Papa

«Rallegratevi ed esultate» (Mt 5,12), dice Gesù a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua. Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi...

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