LPISCINA di SILOE


Ciechi dalla nascita siamo anche noi:

ciechi sul senso della vita, sul nostro destino;

ciechi per l‘egoismo
che non ci fa vedere il bene e ci divide.

Ciechi perché non vediamo oltre i nostri limiti,

ciechi perché non accogliamo
la salvezza di Gesù.


Va' a lavarti e dissetati alla Piscina di Siloe

O Padre misericordioso,
la tua gloria è l’uomo vivente;
tu che hai manifestato la tua compassione
nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro,
guarda oggi l’afflizione dell’uomo
che piange e prega per i suoi figli
in questo tempo di combattimento
con il coronavirus,
e con la forza del tuo Spirito richiama
tutti a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo …..

AVVENTO
NATALE

PACE A VOI!

 

I discepoli hanno timore dei Giudei e nel luogo dove si trovano ogni porta è chiusa. Nessuno può entrare. È sera, la sera di quel giorno che è già stato illuminato da un annuncio: Ho visto il Signore! È l’annuncio di colei che ha sentito pronunciare il suo nome: Maria, dalla bocca del maestro.

È la sera che dà inizio al primo giorno della settimana. È il primo giorno della settimana. Ed ecco Gesù venire in quel luogo, si pone in mezzo e dice ai discepoli: Pace a voi! Mostra le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. E subito dopo Gesù dice ai discepoli di nuovo: Pace a voi!

Solo il silenzio, ricco di memoria ha riempito lo spazio e il tempo intercorso tra il primo Pace a voi e il secondo Pace a voi. Solo il silenzio e lo stare tutti attorno a Gesù, lui al centro, nessuno più guarda a sé stesso.

In quelle mani e in quel fianco trafitto che Gesù mostra non sono presenti solo i segni della Crocifissione ma portano impressi e mostrano ai discepoli tutto il cammino che Gesù ha compiuto con loro, dalla Galilea a Gerusalemme, fino al Monte della Crocifissione. Quelle mani e quel fianco diventano memoria: con quelle mani ha impastato il fango e lo ha posto sugli occhi del cieco mentre chiedeva di credere in Lui, con quelle mani ha risollevato la donna adultera e la rendeva missionaria del suo amore mentre la invitava a non peccare più. Quanta memoria per i discepoli in quelle mani! E il fianco trafitto? Giovanni, il discepolo più giovane ricorda bene: ha chinato, in quella ultima Cena, il suo capo nel fianco del maestro, di Gesù! Chissà quante volte quel fianco avrà consolato i discepoli smarriti mentre camminavano e percorrevano le strade con il loro maestro.

Sono ancora le mani, quelle mostrate da Gesù, che hanno lavato ed accarezzato i piedi di ogni discepolo. In quelle mani che tengono strette a sé i piedi di ogni discepolo quanto amore! Lo stesso amore della donna peccatrice che lava i piedi del maestro, anzi quell’amore è centuplicato perché l’acqua che Gesù ha versato nel catino è lo zampillo d’acqua scaturita da quel fianco trafitto e sul quel fianco trafitto Gesù ha poggiato ogni piede per asciugarlo.

Mostra loro le mani e il fianco. Sono le mani che hanno spezzato il Pane Eucaristico ed è il fianco trafitto che ha riempito le coppe di Vino Eucaristico.

Pace a voi. Solo la gioia della memoria riempie lo spazio ed il tempo per ascoltare di nuovo Pace a voi.

Adesso Gesù, dopo quel silenzio ricco di memoria, aggiunge: Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi. E su ciascuno, come in quel primo giorno della creazione, è alitato lo Spirito Santo che tutto ricrea, tutto fa nuovo in quel bagno di perdono che giungerà per mezzo dei discepoli ad ogni uomo.

Tommaso è assente. A lui, a Tommaso i discepoli dicono, annunciano: Abbiamo visto il Signore! E Tommaso: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo. Forse che a Tommaso i discepoli non hanno raccontato di aver visto le mani e il fianco di Gesù? Tommaso desidera vedere, Tommaso desidera toccare mani e fianco di Gesù non solo per credere nel risorto ma anche per riacquistare fiducia, credere in se stesso! Anche Lui lo ha abbandonato! Otto giorno dopo Tommaso è presente, viene Gesù, si pone in mezzo e dice: Pace a voi. E a Tommaso mostra le mani, mostra il fianco e, lo esorta, lo incoraggia, lo rende credente: non essere incredulo, ma credente!

In quel luogo, oggi ci siamo tutti noi, ogni nostra famiglia che celebra l’Ottava di Pasqua chiusa nel proprio luogo.

Gesù viene, si pone al centro di ogni nostra famiglia mentre noi ci disponiamo tutti attorno a lui. E in questo primo giorno della settimana, ad ogni famiglia, chiusa nel proprio cenacolo Gesù dona la Pace, dice Pace a voi, e invita ogni famiglia a fare memoria guardando le sue mani e il suo fianco del suo amore misericordioso! Sì, dopo aver fatto memoria dell’amore misericordioso ecco giungere non più alle nostre orecchie ma al nostro cuore riempito di Spirito Santo Gesù e per la seconda volta la sua Parola: Pace a voi. E a ciascuno Gesù dice: Non essere incredulo, ma credente! Come Tommaso, anche se non abbiamo visto con i nostri occhi ma con la memoria, nello Spirito che ci è donato professiamo la nostra fede: Mio Signore e mio Dio!

ORDINARIO
QUARESIMA
PASQUA

Francesco Sgalambro, Vescovo

O Spirito Santo fa che io viva sempre nella gioia della comunione ecclesiale e sia strumento diligente e sollecito di Cristo Gesù, Pastore eterno ed universale, nei riguardi di coloro, che egli mi ha dato di amare e servire.

Giuseppe Marciante, Vescovo

Vengo tra voi con il libro aperto delle Sacre Scritture per invitarvi ad apprendere da esse “la sublime scienza di Gesù Cristo” (Fil 3,8). Senza l’intelligenza delle Scritture siamo come ciechi e incapaci di riconoscerlo.

Francesco Bergoglio, Vescovo e Papa

«Rallegratevi ed esultate» (Mt 5,12), dice Gesù a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua. Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi...

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